Una delle novita che genera piu dubbi tra i dirigenti riguarda i compensi da lavoro sportivo. Quanto si puo erogare a un istruttore senza che scattino tasse o contributi? La risposta ruota attorno a due soglie diverse, che e fondamentale non confondere.
La regola d'oro e questa: esiste una soglia per i contributi (piu bassa) e una soglia, piu alta, per le imposte. Sono due binari separati e vanno letti separatamente.
In sintesi
- Franchigia contributiva: fino a 5.000 euro annui non sono dovuti contributi previdenziali.
- Soglia di esenzione fiscale: fino a 15.000 euro annui i compensi non sono imponibili ai fini IRPEF.
- Oltre le soglie, contributi e ritenuta si applicano solo sulla parte eccedente.
- Fino al 31 dicembre 2027 la base imponibile previdenziale dei co.co.co. sportivi e ridotta del 50%.
- Contratti scritti e monitoraggio dei compensi sono obbligatori, non facoltativi.
La soglia contributiva: i primi 5.000 euro
Sul fronte previdenziale e prevista una franchigia fino a 5.000 euro annui: entro questo limite, sul compenso del collaboratore sportivo non sono dovuti contributi.
Superata la soglia, i contributi si applicano solo sulla parte eccedente, non sull'intero importo. E un meccanismo a scaglione, non a tutto o niente. Ogni collaboratore va monitorato singolarmente, perche la soglia e personale.
La soglia fiscale: fino a 15.000 euro esenti
Sul fronte delle imposte opera una soglia di esenzione fino a 15.000 euro annui ai fini IRPEF. Fino a quell'importo il compenso non concorre a formare il reddito imponibile del collaboratore.
Solo la parte eccedente i 15.000 euro viene tassata. Per verificare il superamento della soglia, il lavoratore che collabora con piu sodalizi deve rilasciare a ciascuno un'autocertificazione con i compensi complessivi percepiti nell'anno.
Un esempio concreto
Un istruttore che nell'anno riceve 8.000 euro e interamente sotto i 15.000 euro: nessuna IRPEF. Sul piano contributivo, invece, ha superato i 5.000 euro, quindi l'eccedenza da assoggettare a contributi e di 3.000 euro.
Qui interviene un'agevolazione del periodo transitorio: fino al 31 dicembre 2027 la base imponibile previdenziale e ridotta del 50%. Sui 3.000 euro eccedenti, quindi, i contributi si calcolano solo su 1.500 euro. Lo stesso compenso puo cosi essere esente per il fisco ma soggetto a contributi, sia pure su base ridotta.
Cosa fare in pratica
- Apri una scheda per ogni collaboratore con il totale progressivo dei compensi.
- Formalizza sempre il rapporto con un contratto scritto.
- Distingui nel conteggio la soglia contributiva (5.000 euro) da quella fiscale (15.000 euro).
- Raccogli l'autocertificazione dei compensi complessivi da chi collabora con piu sodalizi.
- Conserva ricevute e prova dei pagamenti tracciabili; controlla le soglie a meta e a fine anno.
Il Comitato ASI Savona affianca i sodalizi di tutta Italia — e in particolare quelli del savonese e della Liguria — in ogni passaggio, dall'analisi della situazione alla messa a norma.
Vuoi un supporto concreto sul tuo sodalizio?
Il Comitato ASI Savona segue affiliazioni, tesseramenti, statuti, fisco e bandi per ASD, SSD ed enti del Terzo Settore in tutta Italia.
Richiedi una consulenza gratuitaDomande frequenti
Oltre quale importo si pagano i contributi?
La franchigia contributiva e di 5.000 euro annui: oltre tale soglia i contributi si applicano solo sulla parte eccedente.
Fino a quanto i compensi sportivi sono esenti da imposte?
Fino a 15.000 euro annui ai fini IRPEF; solo l'eccedenza concorre a formare il reddito imponibile.
Le due soglie si sommano?
No: sono binari separati, 5.000 euro per i contributi e 15.000 euro per le imposte.
Cos'e la riduzione del 50% fino al 2027?
Per il periodo transitorio, fino al 31 dicembre 2027, la base imponibile previdenziale dei collaboratori coordinati e continuativi sportivi e calcolata sul 50% dell'importo eccedente la franchigia.

