ASD ed ETS: quando conviene il RUNTS | ASI Savona
ASD ed Enti del Terzo Settore: quando conviene il RUNTS
Terzo Settore

ASD ed Enti del Terzo Settore: quando conviene il RUNTS

A cura di Davide Celestri · Comitato ASI Savona · Pubblicato il 16 giugno 2026 · Aggiornato al 16 giugno 2026 · Lettura 6 min
Le ASD non sono obbligate al RUNTS, salvo svolgano attivita di interesse generale: capire la propria natura e una scelta strategica.

E una delle domande che riceviamo piu spesso dai dirigenti: la nostra associazione deve iscriversi al RUNTS? La risposta non e uguale per tutti e dipende da cosa fa concretamente il sodalizio.

Capire la differenza tra una ASD e un Ente del Terzo Settore e oggi un passaggio strategico, perche ha conseguenze fiscali, gestionali e di rendicontazione molto diverse.

In sintesi

  • Le ASD seguono una normativa propria e, di regola, non si iscrivono al RUNTS.
  • L'obbligo puo sorgere se svolgono anche attivita di interesse generale tipiche degli ETS.
  • La doppia natura (ASD + ETS) va valutata con attenzione, non improvvisata.
  • La scelta della veste giuridica incide su fisco, statuto e adempimenti.

Cos'e il RUNTS e a chi e destinato

Il RUNTS e il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, riservato agli Enti del Terzo Settore che perseguono finalita civiche, solidaristiche e di utilita sociale.

Le associazioni sportive dilettantistiche, di regola, seguono una normativa propria e non sono obbligate a iscriversi al RUNTS. L'obbligo puo sorgere quando il sodalizio svolge anche attivita di interesse generale tipiche degli ETS, andando oltre la pura attivita sportiva.

La doppia natura: opportunita o complicazione?

In alcuni casi si apre la possibilita della cosiddetta doppia qualifica, sportiva e di Terzo Settore. Puo essere un'opportunita per accedere a strumenti e contributi ulteriori.

Attenzione pero a un vincolo statutario rigido: chi assume la doppia qualifica (per esempio ASD e APS) deve avere uno statuto che soddisfi contemporaneamente l'art. 5 del D.Lgs. 36/2021 e l'art. 5 del D.Lgs. 117/2017. Questo richiede uno statuto blindato e aumenta la complessita di bilanci e rendicontazione: non e una scelta da fare a cuor leggero.

Come scegliere il percorso giusto

Il punto di partenza e sempre la realta concreta del sodalizio: quali attivita svolge, con quali finalita, verso quali destinatari. Una valutazione affrettata puo portare ad assumere obblighi non necessari o, al contrario, a perdere opportunita.

Per questo e essenziale farsi affiancare da chi conosce sia il mondo sportivo sia quello del Terzo Settore. Il Comitato ASI Savona include a pieno titolo gli enti del Terzo Settore nel proprio supporto.

Cosa fare in pratica

  • Elenca con precisione le attivita realmente svolte dal sodalizio.
  • Verifica se rientrano tra le attivita di interesse generale degli ETS.
  • Valuta vantaggi e oneri dell'eventuale doppia natura.
  • Confronta gli impatti fiscali delle diverse soluzioni.
  • Decidi la veste giuridica con il supporto di un consulente esperto.

Il Comitato ASI Savona affianca i sodalizi di tutta Italia — e in particolare quelli del savonese e della Liguria — in ogni passaggio, dall'analisi della situazione alla messa a norma.

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Il Comitato ASI Savona segue affiliazioni, tesseramenti, statuti, fisco e bandi per ASD, SSD ed enti del Terzo Settore in tutta Italia.

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Domande frequenti

Le ASD devono iscriversi al RUNTS?

Di regola no: seguono una normativa propria, salvo svolgano anche attivita di interesse generale tipiche degli ETS.

Cos'e la doppia natura?

E la possibilita di essere insieme ASD ed ETS, con vantaggi ma anche oneri aggiuntivi e uno statuto che deve soddisfare due normative.

Come decidere il percorso giusto?

Analizzando attivita, statuto e bilancio con il supporto di un consulente esperto sia di sport sia di Terzo Settore.

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