Con una sola affiliazione la tua ASD, SSD o ente del Terzo Settore ottiene il riconoscimento ai fini sportivi, la copertura assicurativa per soci e atleti, la tutela legale per il legale rappresentante e l’accesso alle agevolazioni fiscali previste per lo sport dilettantistico.
Richiedi una consulenza gratuitaL’affiliazione a un Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI è la condizione per l’iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche. Senza quell’iscrizione le agevolazioni fiscali per lo sport dilettantistico non si applicano.
Ogni tesserato è coperto per infortuni e responsabilità civile con la polizza UNIPOL. La copertura vale in tutto il mondo per gli infortuni.
Il legale rappresentante e i dirigenti hanno la tutela legale compresa nell’affiliazione, senza costi aggiuntivi.
Affiliazione, tesseramenti, adeguamento dello statuto alla riforma dello sport, iscrizione al RUNTS, adempimenti fiscali. Seguiamo 194 sodalizi in 17 regioni.
La polizza è collegata alla tessera. Ogni tesserato è assicurato per la disciplina prevista dalla propria tessera, e le discipline coperte cambiano da tessera a tessera: dalle attività di base come fitness, danza, nuoto e arti marziali fino a ciclismo, sport invernali, motociclismo e attività su circuito. L’elenco completo delle discipline è aggiornato ogni anno.
Il capitale minimo garantito è di 80.000 euro sia per il caso morte sia per l’invalidità permanente. L’invalidità si calcola sulla tabella delle menomazioni del DPCM 3 novembre 2010: sopra il 66% viene liquidato il capitale intero.
Alcune tessere comprendono anche il rimborso delle spese mediche: ricovero e intervento chirurgico, cure successive entro 90 giorni, prestazioni odontoiatriche fino a 1.500 euro l’anno, trasporto in ambulanza fino a 1.000 euro. È prevista una diaria giornaliera in caso di ricovero o di ingessatura, dal sesto giorno.
La responsabilità civile verso terzi copre gli organi di ASI, le società affiliate e tutti i tesserati, con una franchigia di 500 euro per sinistro. I soci sono considerati terzi tra loro, quindi sono coperti anche i danni che un tesserato causa a un altro tesserato.
Rientrano nella garanzia la responsabilità personale del presidente, dei dirigenti, degli allenatori, degli arbitri e del personale sanitario e amministrativo. Sono comprese le estensioni per danni da incendio fino a 150.000 euro l’anno e per i beni presi in consegna fino a 30.000 euro.
Le cifre indicate sono di sintesi: le condizioni complete sono nell’estratto di polizza ASI 2026 (PDF).
Le agevolazioni per lo sport dilettantistico non sono automatiche: dipendono dall’iscrizione al Registro nazionale, che a sua volta dipende dall’affiliazione a un ente riconosciuto. E richiedono che nello statuto ci siano le clausole previste dalla legge, cosa che verifichiamo insieme quando ci affidate la pratica.
Attività verso i soci fuori dal reddito d’impresa. I corrispettivi specifici versati dai soci per le attività che realizzano direttamente lo scopo dell’associazione non concorrono al reddito, secondo l’articolo 148 comma 3 del TUIR.
Bar sociale. La somministrazione di alimenti e bevande nella sede, se complementare all’attività istituzionale e rivolta agli stessi soci, resta fuori dall’attività commerciale (articolo 148 comma 5).
Regime forfettario della legge 398/91. Fino a 400.000 euro di proventi commerciali annui: registro IVA unico, liquidazione forfettaria al 50%, imponibile IRES pari al 3% dei proventi. Sopra i 516,46 euro i pagamenti devono essere tracciabili, altrimenti il regime decade.
Compensi sportivi. Fino a 5.000 euro l’anno non è dovuta contribuzione previdenziale. L’esenzione IRPEF arriva fino a 15.000 euro l’anno. Tra le due soglie si versano i contributi alla Gestione Separata INPS sulla parte eccedente i 5.000, ma il compenso resta esente da IRPEF. Le soglie si calcolano sul totale percepito da tutti i sodalizi, non da ciascuno separatamente: è l’errore più frequente.
Sponsorizzazioni deducibili. Un’azienda che sponsorizza un sodalizio con settore giovanile può dedurre fino a 200.000 euro l’anno come spesa di pubblicità (legge 289/2002, articolo 90 comma 8).
Detrazione per le famiglie. I genitori detraggono il 19% delle quote di iscrizione dei figli tra 5 e 18 anni, fino a 210 euro l’anno, se il sodalizio rilascia le ricevute nella forma prevista.
Tributi locali. Esenzione IMU per gli immobili destinati esclusivamente ad attività sportive non commerciali, riduzione della tassa rifiuti per le aree usate solo per l’attività, esenzione dall’imposta sulla pubblicità per le insegne di sede.
Impianti pubblici. Gli enti locali devono dare la preferenza alle associazioni sportive e agli enti di promozione nell’affidamento degli impianti (legge 289/2002, articolo 90 commi 25 e 26).
Non tutte si applicano a tutti. Quali valgono per la tua associazione dipende dallo statuto, dal tipo di attività e da come sono impostati i rapporti con i soci: è la prima cosa che guardiamo insieme.
La quota vale un anno dalla data di decorrenza, che sia anno solare o anno sportivo. È uguale per tutti: cento euro per una ASD di quindici soci e cento euro per una società con duecento atleti.
Comprende il riconoscimento ai fini sportivi, la responsabilità civile verso terzi e la tutela legale per il legale rappresentante e i dirigenti.
Riconoscimento ai fini sportivi, responsabilità civile, tutela legale, e l’assistenza del comitato per tutto l’anno.
Il tesseramento è personale del socio o dell’atleta, e il costo dipende dalla tessera, che cambia in base alla disciplina che l’associazione svolge. Una società di fitness e una di motociclismo hanno tessere diverse perché le coperture sono diverse.
Ti diciamo quali tessere servono per la vostra attività e quanto incidono nel vostro caso prima che dobbiate decidere qualsiasi cosa. Parliamone →
Se qualcuno di questi documenti non c’è, o lo statuto non è aggiornato alla riforma, non è un ostacolo: sistemiamo prima quello. Capita spesso con le associazioni che si affiliano per la prima volta.
Ci racconti che tipo di associazione sei, quanti soci avete e che attività fate. Se non siete ancora costituiti, partiamo da lì.
Guardiamo se contiene le clausole richieste dalla normativa. Se manca qualcosa, ti diciamo cosa modificare e come.
Modulo di affiliazione, tesseramento dei soci, scelta della tessera adatta alla vostra disciplina.
Da quel momento siete coperti dalla polizza e potete procedere con l’iscrizione al Registro nazionale.
Tesseramenti durante l’anno, rinnovi, adempimenti, domande. Non ti lasciamo con un numero di protocollo e basta.
Raccontaci la situazione della tua associazione. Ti diciamo quali tessere servono per la vostra disciplina, cosa c’è da sistemare nello statuto prima di partire, e in quanto tempo siete operativi. La prima consulenza è gratuita.